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		<title>UN tempo per&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 07:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Un tempo per…” – Marco 1,12-15 Prima Domenica di Quaresima In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=418&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Un tempo per…” – Marco 1,12-15<br />
Prima Domenica di Quaresima</p>
<p>  In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.<br />
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».<br />
_______________</p>
<p>  La pioggia colorata di coriandoli ha già lasciato spazio alle Ceneri, segno pasquale che ci ha introdotto nel grande tempo della Quaresima. Sistemati in ordine i travestimenti del carnevale, ora è tempo di abbandonare tutte le nostre maschere.<br />
  Con Gesù ci inoltriamo nel deserto per quaranta giorni.<br />
  E’ un tempo per verificare la nostra fede e rinvigorire il nostro cammino di discepoli.<br />
  E’ un tempo per ascoltare e ascoltarci, per (ri)scoprire il silenzio e la calma.<br />
  E’ un tempo per semplificare, per mettere ordine, per dare una gerarchia evangelica ai nostri impegni.<br />
  E’ un tempo per stabilire il centro e le periferie della nostra esistenza.<br />
  E’ un tempo di vivificazione, più che di mortificazione. Un tempo da preparare, da scegliere, da desiderare.<br />
  E’ un tempo di conversione per invertire le nostre rotte: da sé agli altri, dagli idoli muti al Dio della vita, dalla schizofrenia all’unità, dalla dispersione all’ordine, dalla confusione al silenzio, dalla superficialità all’essenziale, dall’ingordigia alla sobrietà, dalla presunzione all’umiltà… </p>
<p>  La tradizione ci consegna tre parole chiave: digiuno, preghiera e carità.<br />
  Digiunare per sentire la fame, per scoprire che non basto a me stesso e che il mio egoismo non può nutrirmi. Digiunare per imparare a dire dei “no” che mi aprono a dei “sì” che allargano il cuore. Oltre al digiuno dal cibo &#8211; necessario e insostituibile &#8211; ci sono molti altri terreni in cui sperimentarsi, ognuno si scelga quello più urgente nel suo cammino spirituale. Mi permetto solo di consigliare un po’ a tutti il digiuno dal pettegolezzo, per imparare a guardare l’altro così come lo guarda Dio.<br />
  Pregare per trovare uno spazio quotidiano di deserto, di intimità con Gesù e la sua Parola. Pregare per riconoscere la mia totale appartenenza a Dio. Stabilire un tempo, trovare un luogo e mettersi in ascolto della Parola è un appuntamento irrinunciabile nella vita del discepolo. Senza fretta. Senza pretendere di “sentire” chissà cosa. Senza troppe parole. Stare davanti a Lui, questo conta.<br />
  Carità per ricordarmi che la fede deve cambiare anche le mie mani. Carità non significa dare quello che avanza o che non serve più, ma stare attenti ai bisogni dell’altro, condividere i doni che ho ricevuto, non chiudermi nel possesso che ammuffisce le ricchezze del cuore. Di certo non mancano le proposte per vivere esperienze concrete di carità, scegliamone una e rimaniamo fedeli. Ma non dimentichiamoci che la carità più urgente e capace di contagio, è quella della quotidianità, tra le mura domestiche, nella scuola, nel lavoro e pure nel tempo libero. </p>
<p>Buona quaresima<br />
don Roberto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/418/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=418&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fuoco e vento</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[MErcoledì delle Ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[Quaresima]]></category>
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		<description><![CDATA[Fuoco e vento Leggera e inconsistente picchia forte sulla testa, come una picconata dello Spirito. La cenere vuole svegliarci, scuotere il letargo che ci inchioda alla mediocrità e fa fallire ogni promessa. La cenere vuole farsi largo con la potenza del fuoco che consuma e con la leggerezza del vento intrappolato tra gli ulivi bruciati. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=415&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sullatuaparola.files.wordpress.com/2012/02/ceneri.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-416" title="ceneri" src="http://sullatuaparola.files.wordpress.com/2012/02/ceneri.jpg?w=150&#038;h=80" alt="" width="150" height="80" /></a></p>
<p>Fuoco e vento</p>
<p>Leggera e inconsistente<br />
picchia forte sulla testa,<br />
come una picconata dello Spirito.<br />
La cenere vuole svegliarci,<br />
scuotere il letargo<br />
che ci inchioda alla mediocrità<br />
e fa fallire ogni promessa.<br />
La cenere vuole farsi largo<br />
con la potenza del fuoco che consuma<br />
e con la leggerezza del vento<br />
intrappolato tra gli ulivi bruciati.</p>
<p>Fuoco e vento,<br />
per ardere e portare lontano.<br />
Fuoco e vento,<br />
come un uragano che ti afferra,<br />
come una forza impalpabile<br />
che per quaranta giorni<br />
traccia un cammino nel deserto.<br />
Fuoco e vento,<br />
per fare memoria di quella notte<br />
e di quel sepolcro esploso:<br />
la vita non può marcire in una tomba,<br />
l’amore non può stare rinchiuso in quattro mura.<br />
Fuoco e vento.<br />
Per purificare, cancellare, distruggere.<br />
Per ritrovare ciò che davvero conta.<br />
Per rialzarsi, ripartire, rimettersi in gioco.</p>
<p>Leggera e inconsistente,<br />
picchia forte sulla testa.<br />
Quella cenere può essere tutto questo.<br />
O forse molto di più.<br />
Dipende solo da te.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/415/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/415/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=415&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Alzati</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[alzati]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[paralitico]]></category>
		<category><![CDATA[Perdono]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Alzati” &#8211; Marco 2,1-12 Settima Domenica del tempo Ordinario Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=412&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Alzati”</strong> &#8211; Marco 2,1-12<br />
Settima Domenica del tempo Ordinario</p>
<p>Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.<br />
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».<br />
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».<br />
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».<br />
_________________</p>
<p>  E’ la terza domenica di fila che la liturgia ci fa meditare un racconto di guarigione, ma questa volta ci sono due novità: la presenza di un gruppo di “oppositori” e il tema del perdono dei peccati.<br />
  Per quanto riguarda la prima novità, questo brano è il primo di cinque testi che vengono chiamati “le controversie” di Gesù (cfr. Mc 2,1-3,6). Domande, obiezioni e mormorazioni degli avversari portano il Rabbì ad una progressiva rivelazione di sé stesso, mentre i farisei e gli erodiani giungono alla decisione sulla fine che toccherà al Nazareno (Mc 3,6).<br />
  La seconda novità che l’evangelista introduce in questo brano è molto interessante. Al centro della narrazione non c’è la guarigione fisica del paralitico calato dal tetto, ma il perdono dei peccati. Un perdono non chiesto, forse nemmeno preso lontanamente in considerazione. I quattro amici – grandissimi! – forse si aspettavano una guarigione prodigiosa operata da Gesù, ma di certo non la solenne dichiarazione sul perdono dei peccati per il proprio amico.<br />
  Ecco il cuore del Maestro: il perdono, prima della guarigione! Anzi, potremmo dire che la guarigione è il segno, la prova, della potenza della Parola che perdona. Che spettacolo! </p>
<p>  Alzati, dice Gesù.<br />
  Lo dice al paralitico perdonato e rimesso a nuovo.<br />
  Lo dice a me che ascolto questa parola e mi faccio ancora trascinare sul lettuccio delle mie infermità.<br />
  Alzati, coraggio, prendi in mano la tua vita!<br />
  Il Maestro ti vuole dinamico, pronto. C’è un cammino da fare, insieme.<br />
  Alzati! Non vedi quante ragnatele sulla tua speranza? E dov’è finito lo slancio di un tempo? Alzati! Riprendi vita, abbandona il tuo lettuccio e segui il maestro. Dove ti porterà non puoi saperlo, ma di certo Lui sarà sempre con te.<br />
  Alzati, coraggio! Non perdere tempo!</p>
<p>Buona settimana<br />
don Roberto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/412/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=412&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se vuoi&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[commento al Vangelo]]></category>
		<category><![CDATA[compassione]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[Guarigione del cieco]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Se vuoi…” &#8211; Marco 1,40-45 Sesta Domenica del Tempo Ordinario In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=402&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Se vuoi…” &#8211; Marco 1,40-45<br />
Sesta Domenica del Tempo Ordinario </p>
<p>In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<br />
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».<br />
_____________________</p>
<p>   Ho appena salutato un gruppo di ragazzi che ogni lunedì vengono in casa mia per pregare i Vespri. Hanno sfidato il vento gelido di questa sera, qualcuno arriva dall’allenamento ancora con i capelli bagnati, altri sono appena riemersi dai libri di fisica o di filosofia. Mi piace pregare insieme a loro, recitare i salmi sottovoce e sentirmi dentro un unico respiro che raccoglie desideri, sogni, sofferenze per portarle &#8211; insieme &#8211; davanti al Padre.  </p>
<p>  Dopo la guarigione della suocera di Pietro, la liturgia ci propone l’incontro di Gesù con l’innominato lebbroso.<br />
  Il libro del Levitico (Lv 13,45-46) lo dice chiaramente: il lebbroso è un impuro, è uno da tenere alla larga, è l’emarginato per eccellenza del mondo giudaico. Quell’uomo è per tutti un intoccabile. Sì, per tutti. Tranne che per Gesù.<br />
  Molto interessante è la richiesta del lebbroso, perché è coraggiosa e timida allo stesso tempo: “Se vuoi, tu puoi guarirmi!”. Egli supera la barriera sociale che gli era rigidamente imposta perché si vuole mettere in relazione con Gesù. Dentro di sé ha un desiderio e vuole portarlo davanti al Nazareno, ma allo stesso tempo sembra quasi che non voglia disturbarlo. La sua richiesta è in punta di piedi: “Se vuoi…”.<br />
  Forse il lebbroso pensa che incontrare Gesù sia un privilegio di pochi, ma la buona notizia del Vangelo di Gesù capovolge radicalmente questo criterio di merito e innesta nella vita del discepolo la certezza della gratuità.<br />
  Per poter gustare la compagnia di Gesù non serve la “tessera punti” delle buone azioni, ma la libertà di lasciarsi amare e raggiungere dal Suo amore trasformante.<br />
  Proprio in questo contesto, per la prima volta, l’evangelista Marco parla della compassione di Gesù: è davanti alla richiesta cruda del lebbroso che Gesù svela la sua tenerezza.<br />
  Il volto di Dio annunciato dal Nazareno è quello di un Padre che si lascia turbare, coinvolgere, appassionare e ferire. Che meraviglia!</p>
<p>Buona settimana<br />
don Roberto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/402/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/402/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=402&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Contagio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[commento al Vangelo]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera]]></category>
		<category><![CDATA[V domenica del tempo ordinario]]></category>

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		<description><![CDATA[“Contagio” &#8211; Marco 1,29-39 Quinta domenica del Tempo Ordinario In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=400&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Contagio” &#8211; Marco 1,29-39<br />
Quinta domenica del Tempo Ordinario</p>
<p>  In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.<br />
  Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.<br />
  Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».<br />
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.<br />
_____________</p>
<p>  Settimana piena. Incontri che graffiano il cuore da mettere nelle Sue mani, parole pesanti come macigni da impastare con il lievito buono della speranza, silenzi spigolosi e taglienti da levigare con pazienza.<br />
  Anch’io, come il Rabbì, sento il desiderio di ritirarmi nel deserto e portare con me i nomi e le storie di tanti fratelli e sorelle masticati dalla vita che si trovano davanti a un bivio salato di lacrime o a un dolore a cui non riescono ancora a dare un nome.<br />
  Sabato sera, con un bel gruppo di giovani e adulti, siamo stati in preghiera davanti all’Eucarestia. Sono arrivato in chiesa con il cuore pieno di tante domande, pesi, storie e racconti. Per due ore, davanti a Lui, ho affidato ogni cosa alle Sue mani, ho travasato ogni pensiero sull’altare. Alla fine dell’Adorazione un’amica mi ha detto: “Sei arrivato un po’ nervoso e ora invece sei tranquillo…”.<br />
  Davanti a Lui ho trovato il mio deserto, il luogo dell’intimità. </p>
<p>  Dopo l’esorcismo nella sinagoga di Cafarnao, la liturgia ci porta nella casa di Simone e di Andrea. In questo contesto domestico il racconto di Marco ci propone la prima guarigione del suo Vangelo: la suocera di Simone.<br />
  Una scelta stranissima, almeno per due motivi. Primo: è noto a tutti che nella cultura ebraica la donna si trovava su un gradino inferiore rispetto all’uomo. Nel Talmud si trova scritto che è meglio che “le parole della Legge vengano distrutte dal fuoco, piuttosto che essere insegnate alle donne.” (Sota B. 19a). Secondo: il miracolo avviene nel chiuso delle mura domestiche. Non ci sono folle di curiosi o di dubbiosi che cercano conferme dell’autorità messianica del Rabbì di Nazareth. Gli unici “spettatori” sono i parenti e i discepoli che accompagnano Gesù.<br />
  Questi due elementi ci fanno intuire che in questa guarigione Gesù non cerca la rilevanza pubblica o la spettacolarità del gesto. La marginalità della donna e il nascondimento del prodigio ci fanno intuire che non dobbiamo correre il rischio di fare come lo stupido del proverbio, che guarda il dito di chi gli indica la luna…<br />
  Come in molti altri racconti evangelici, la guarigione passa attraverso il contatto:  la mano di Gesù afferra quella della donna e non solo la rialza dall’ immobilità della febbre, ma le comunica la sua stessa vita, la sua essenza. Questo contatto sprigiona in lei una forza nuova che si incarna nella dimensione più concreta e tangibile dell’amore: il servizio. La mano di Gesù contagia: toccata da quella del Maestro, anche la donna inizia a servire. La suocera di Simone diventa così immagine e modello del discepolo, di colui che si fa toccare e ricreare da Gesù e da quel con-tatto con Lui esce trasformato. </p>
<p>  Coraggio, cari amici! Cerchiamo anche noi il nostro deserto per ritirarci in intimità con il Padre, lasciamoci contagiare dalla mano del Figlio Gesù, chiediamo che lo Spirito incendi di passione i nostri cuori!  </p>
<p>Buona settimana<br />
don Robi</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/400/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/400/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=400&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 20:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[esorcismo]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Ordinario]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Taci” – Marco 1,21-28 Quarta domenica del Tempo Ordinario In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=397&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Taci”</strong> – Marco 1,21-28<br />
Quarta domenica del Tempo Ordinario</p>
<p>In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.</p>
<p>____________</p>
<p>La guarigione dell’indemoniato è il primo esorcismo raccontato nel Vangelo di Marco. Mi colpisce che questa scena avvenga nella sinagoga e non in una viottola della periferia di Cafarnao&#8230; La prima liberazione, cioè, avviene dentro la comunità, nel luogo della preghiera e dell’incontro. La scelta che ha guidato i primi passi della vita pubblica del Rabbì invita ciascuno di noi a partire da “dentro”, da quell’impasto meraviglioso di santità e di peccato, di slanci e di fatiche, di eroismi e di mediocrità che sono le nostre comunità.</p>
<p>Prima di puntare il dito fuori, siamo interpellati a scrutare la nostra vita comunitaria, a smuovere i macigni che impediscono di percorrere le strade della fraternità, a ritrovare sentieri di speranza, a far circolare aria fresca, a sbarrare i vicoli senza uscita della superficialità e a non impantanarci nei fanghi del formalismo.</p>
<p>Ricordiamo sempre che la Chiesa non è una comunità di perfetti ma di peccatori perdonati e redenti che invitano alla conversione e testimoniano che cambiare si può.</p>
<p>Basta sceglierlo.</p>
<p>Basta mettersi nelle sue mani.</p>
<p>I discepoli di Gesù che hanno sperimentato sulla loro pelle la potenza trasformante del perdono, annunciano che stare con Gesù è più bello di quanto si possa immaginare e più straordinario di quanto si osi sperare.</p>
<p>No, non serve essere perfetti.</p>
<p>Il Rabbì non se ne fa nulla di una combriccola dei <em>superman</em> della fede.</p>
<p>Gesù vuole discepoli che si lascino perdonare, amare, trasformare; uomini e donne che abbiamo il coraggio e la follia di camminare al suo fianco e di annunciare a tutti che con Lui o senza di Lui non è la stessa cosa.</p>
<p>Mi colpisce che la prima parola rivolta da Gesù all’indemoniato sia un invito al silenzio: “Taci”. Marco utilizza un verbo molto forte che richiama il gesto di mettere la museruola. Per essere raggiunti, toccati e trasformati dalla Parola occorre stare in silenzio, fermarsi, interrompere le frenesie pastorali e dare tempo al seme gettato in terra di marcire e di portare frutto.</p>
<p>Taci. Fermati. Ascolta. Guarda. Sentiti. Vivi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/397/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/397/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=397&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Per non perdere la rotta</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Convertitevi]]></category>
		<category><![CDATA[Domanica]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Per non perdere la rotta…” Marco 1,14-20 Terza Domenica del Tempo Ordinario Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=381&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Per non perdere la rotta…”  Marco 1,14-20<br />
Terza Domenica del Tempo Ordinario </p>
<p>  Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.<br />
  Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.</p>
<p>  _____________</p>
<p>  Quel relitto incagliato davanti all’Isola del Giglio ha colpito tutti noi.<br />
  Mentre leggevo e meditavo questo brano di Marco non riuscivo a scucirmi dagl’occhi l’immagine di quel gigante trafitto e ribaltato.<br />
  E’ facile perdere la rotta. Commettere un errore. Smarrire i punti di riferimento.<br />
  La mia vita verso chi sta navigando?<br />
  Quali sono i punti di riferimento che guidano le mie rotte?<br />
  Ho ben chiaro quali sono i tracciati da evitare?   </p>
<p>  Il Rabbì, come sempre, ha una parola carica di forza e di urgenza: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».</p>
<p>  Non rimandare, non cercare scuse, non nasconderti dietro un dito. Questo è il momento. Non lasciarti sfuggire la vita: “Il tempo è compiuto!”<br />
  Dio è qui, ora, accanto a te.<br />
  Prova a girare lo sguardo, incrocerai i suoi occhi.<br />
  Prova ad afferrare quella mano tesa, sentirai la sua forza e la sua dolcezza.<br />
  Prova ad aprire il cuore alla Sua Parola, inizierai a vivere da vivo. </p>
<p>  Dio è qui, ora, accanto a te.<br />
  Nei panni da stirare, nelle verifiche da correggere, nei motori dell’officina da rimettere in sesto, nei corridoi dell’ospedale, nel sorriso imbrattato di cioccolata della tua nipotina, nel telefono che squilla… </p>
<p>  “Venite dietro a me”, dice Gesù. Il Rabbì non annuncia un sistema religioso, non fornisce una nuova regola di vita e soprattutto non propone un ricettario di consigli morali. Gesù annuncia una presenza che traccia una rotta, un amicizia che riempie la vita, una relazione su cui investire tutte le energie. </p>
<p>  Verremo dietro a te, Signore.<br />
  Non ci lasceremo scoraggiare,<br />
  abbandoneremo le reti che ci imbrigliano<br />
  e prenderemo il largo.<br />
  Con Te nulla sarà impossibile…</p>
<p>Buona settimana<br />
don Roberto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/381/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=381&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rabbì, dove dimori?</title>
		<link>http://sullatuaparola.wordpress.com/2012/01/12/rabbi-dove-dimori/</link>
		<comments>http://sullatuaparola.wordpress.com/2012/01/12/rabbi-dove-dimori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo via mail]]></category>

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		<description><![CDATA[“Rabbì, dove dimori?” &#8211; Giovanni 1,35-42 Seconda Domenica del Tempo Ordinario In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=379&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Rabbì, dove dimori?” &#8211; Giovanni 1,35-42<br />
Seconda Domenica del Tempo Ordinario</p>
<p>  In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.<br />
  Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. (…)</p>
<p>______________</p>
<p>  “Che cosa cercate?”, chiede Gesù ai discepoli che si sono messi sui suoi passi. E la medesima domanda è per noi, oggi.<br />
  Che cosa cerchiamo?<br />
  E’ vero: abbiamo scelto Gesù, tentiamo di vivere nella gioia del Vangelo,  partecipiamo alla vita della comunità, magari ci siamo anche presi degli impegni, ma ogni tanto questa domanda dobbiamo avere il coraggio di farcela. Onestamente.<br />
  In realtà che cosa cerchiamo? Che cosa ci aspettiamo? Quali sono i nostri desideri? Sono domande importanti, che tengono viva e lubrificata la nostra fede. </p>
<p>  “Rabbì, dove dimori?”. E’ bellissima questa risposta dei discepoli perché svela il desiderio profondo che portano nel cuore. Non cercano informazioni religiose e non ambiscono a indottrinarsi con le parole del nuovo e affascinante maestro. Desiderano un incontro, una relazione. Si informano sul “dove” di Gesù. Vogliono stare con Lui.<br />
  Ecco cosa conta: stare con Lui. Questa è la radice della vita del discepolo: stare con Gesù, scovarlo nel quotidiano delle giornate, riconoscerlo presente in un povero, testimoniarlo sul posto di lavoro, gustare la Sua voce nella Parola e lasciarsi nutrire da Lui nell’Eucaristia.  </p>
<p>  Coraggio, cercatori di Dio! L’invito del Rabbì di Nazareth risuona per noi in tutta la sua freschezza: “Venite e vedrete!”. Così come siamo, con il carico delle nostre povertà e dei nostri peccati, con le cadute del nostro orgoglio e delle nostre false conquiste, il Maestro ci invita a fare esperienza di Lui, del suo amore forte e fedele.</p>
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		<title>Cercatori</title>
		<link>http://sullatuaparola.wordpress.com/2012/01/02/cercatori/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[don Roberto Seregni]]></category>
		<category><![CDATA[epifania]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Cercatori” – Matteo 2,1-12 Epifania del Signore Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=377&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Cercatori” – Matteo 2,1-12<br />
Epifania del Signore </p>
<p>Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».<br />
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».<br />
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.<br />
______________________</p>
<p>  Se sei un cercatore di Dio, oggi è la tua festa.<br />
  Se sei uno che non si accontenta del “sentito dire”, oggi è il tuo giorno.<br />
  Se il tuo cuore è inquieto, siediti comodo e leggi con attenzione la pagina splendida che Matteo ci regala.</p>
<p>  Lo scrivo subito a scanso di equivoci: non erano tre e nemmeno re (dove sta scritto nel Vangelo?). Ciò che è certo è che venivano da lontano, da Oriente, forse dall’Arabia. Matteo li definisce con la parola greca “magoi”, che sta ad indicare astronomi, astrologi, studiosi del cielo.<br />
  La loro è la storia di un cammino, di una partenza lontana, di una ricerca, di un desiderio. Si fidano di una stella, trovano la loro strada tracciata nel cielo.<br />
  Matteo è abilissimo nel descrivere il contrasto tra la dinamicità e la ricerca dei magi, e la staticità e la chiusura di Erode, dei sacerdoti e degli scribi.<br />
  Loro così vicini non hanno visto nulla, non hanno capito niente. L’avevano lì, a due passi, bastava aprire gli occhi. Ma la stella era nel cielo, e loro – i potenti – erano troppo preoccupati a tenersi ben stretti ai loro scranni di potere. (Quanto ci assomigliano!)<br />
  I magi, invece, da lontano hanno visto quella luce, senza saperlo hanno incarnato la profezia di Isaia: “Cammineranno le genti alla tua luce.” (Is 60, 3). Hanno visto e sono partiti. Senza sapere verso dove. Partiti e basta.<br />
  Come Abramo, padre della fede.<br />
  Appunto. </p>
<p>  Matteo spalanca l’annuncio del Vangelo: quella luce brilla su tutti i popoli. Il Messia nato della grotta di Bethlemme è per tutti. (Alla faccia della vecchietta punitrice, non ci sono cioccolatini per i bravi o carbone per i cattivi. Il messia nasce per tutti!)<br />
  Ciò che fa la differenza non è un’appartenenza ad un popolo, ad una etnia, ad una famiglia, ma la ricerca sincera e coraggiosa di quella Luce, del Messia, del Cristo.<br />
  Ciò che conta è la domanda che mi porto dentro, è il desiderio che non si lascia saziare dai surrogati, è lo sguardo che non pretende di capire e di far combaciare tutto e subito.<br />
  Questo vale anche per noi.<br />
  Non conta se sei cattolico da generazioni e generazioni, se sei “vicino” alla parrocchia, se non ti sei perso un incontro di catechesi, se sei nel consiglio pastorale o se fai parte di questo o quel movimento…<br />
  Puoi fare tutte queste cose, magari farle benissimo, con grande devozione, ma se il tuo cuore non è sulle tracce di quella stella, se non sei in cammino dietro a quella luce, se non sei alla ricerca di Dio, tutto è inevitabilmente esposto alla sterilità.<br />
  A volte ci accontentiamo di “fare” i cristiani.<br />
  La ricerca dei magi, il loro cammino, il loro sguardo, ci deve smuovere a “essere” cristiani, fino in fondo.<br />
  Totalmente Suoi.</p>
<p>don Roberto</p>
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		<title>Come Maria</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 20:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>don Roberto Seregni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[“Come Maria” – Luca 2, 16-21 In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=374&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Come Maria” – Luca 2, 16-21</p>
<p>  In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.<br />
  Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.<br />
  I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.<br />
  Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.<br />
_________</p>
<p>  Ho pensato spesso a Lei in queste ultime settimane. Dopo molte confessioni Natalizie non ho potuto fare altro che prendere tra le mani il rosario e chiedere a Maria di proteggere, accompagnare, rialzare e custodire alcuni fratelli e sorelle che hanno consegnato alle mie povere mani le loro fragilità e i loro desideri.<br />
  Sono felice che questo nuovo anno inizi nel Suo nome.<br />
  Mi affascina l’atteggiamento di Maria che Luca ci ricorda nel brano che la liturgia ci ha donato oggi. Dentro l’uragano di novità che è seguito all’incontro con Gabriele, Maria custodisce e medita ogni cosa nel suo cuore. Penso che questo sia preziosissimo anche per ciascuno di noi all’inizio di questo nuovo anno.<br />
  Incontri, scelte, avvenimenti, nuovi slanci o sedimentate immobilità, hanno segnato l’anno che si è appena concluso. La Parola ci ha accompagnato, guidato, rialzato e sostenuto. Lo Spirito di Dio ha lavorato in incognito nella nostra vita, donandoci ciò di cui – magari a nostra insaputa &#8211; avevamo bisogno.<br />
  Per molti di noi questo anno appena trascorso ha segnato scelte importanti.<br />
  Ripenso agli amici che hanno celebrato il sacramento del matrimonio, ai confratelli che hanno ricevuto il dono del diaconato o del presbiterato, agli amici che hanno iniziato un nuovo cammino affidandosi alle mani di Dio.<br />
  Ripenso a chi inizierà questo nuovo anno segnato dal tragico evento della morte, della separazione, del divorzio, della perdita del lavoro o dell’allontanamento dal ministero.</p>
<p>  Come Maria anche noi dobbiamo custodire e meditare la nostra storia, scovare la presenza di Dio annodata ai fatti e agli eventi che hanno segnato &#8211; nella gioia o nella fatica &#8211; il tempo che ci è stato donato.<br />
  E’ la nostra quotidianità, la ferialità più ordinaria come quella di Maria a Nazareth, il luogo in cui possiamo fare esperienza di Dio.  </p>
<p>  Coraggio, cari amici! Ripartiamo da Dio, dalla Sua Parola, da un tempo di preghiera più costante e maturo. Impariamo a darci ordine, a volerci un po’ più bene, a fare gerarchie evangeliche di vita, a progettare la nostra storia mettendoci come fogli bianchi davanti all’estro imprevedibile di Dio.<br />
  Raccogliamo tutti i desideri e le paure che ci riempiono il cuore, lasciamoli nelle Sue mani.<br />
  Non c’è posto più sicuro.<br />
  Garantito.</p>
<p>Buon anno!<br />
Don Robi</p>
<p>P.S. Vi mando il link con gli auguri in musica che ho preparato con i giovani dell’ Oratorio di Tirano:  http://www.youtube.com/watch?v=RGQT-nST170&amp;feature=youtu.be</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sullatuaparola.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sullatuaparola.wordpress.com/374/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sullatuaparola.wordpress.com&amp;blog=15012326&amp;post=374&amp;subd=sullatuaparola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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